20 marzo 2018: DUE COME LORO, il mio nuovo romanzo con Einaudi Stile Libero

covermmCi siamo, gente. Dopo un po’ di tempo (tutto sommato, poco, un anno e mezzo), esce un mio nuovo romanzo.
Si chiama “DUE COME LORO”, lo pubblica ancora una volta Einaudi Stile Libero, e sarà in libreria dal 20 marzo.

È il romanzo più difficile e cattivo che abbia scritto fino a oggi. Per prendere in prestito le parole dell’indimenticato Stanis La Rochelle: “Molto poco italiano”.
È un azzardo, un rischio bellissimo, una storia che avevo in testa da anni e anni.
Il protagonista si chiama Shep, ha 36 anni, una ex fidanzata di cui è ancora perdutamente innamorato. E fa un lavoro strano. Per due capi particolari.
Si occupa degli aspiranti suicidi e lo fa per conto di Dio, all’insaputa del Diavolo, ma anche per conto del Diavolo, di nascosto da Dio. È lui a decidere chi deve ammazzarsi o no, in pratica. Tutto fila liscio fino a quando, in una delle liste Excel con i nomi di chi vuole uccidersi, compare quello del nuovo compagno della sua ex, nonché suo prossimo marito. Da lì, cominciamo una serie di fatti che non sto qui a dirvi.
È un romanzo che parla d’amore, di morte e di dubbi. Una commedia un po’ nera. Scriverlo è stato tosto e meraviglioso, come sempre. Ma stavolta un filo in più.
Perché, come dicevo, è un azzardo. In un paese dove si rischia molto poco con le storie, avevo il desiderio forte di spingere sull’acceleratore e rischiare tutto. Lo credo fortemente, me lo ripeto spesso: se fai questo lavoro di raccontare e non rischi di perdere tutto ogni volta, non lo stai facendo bene.
Devo ringraziare la mia squadra bellissima di Einaudi. Rosella Postorino, Paolo Repetti, Francesco Colombo, Raffaella Baiocchi. E tutte le altre e gli altri. Senza di voi, come sempre, niente sarebbe così bello. E un altro grazie va a Davide Bonazzi per la terza, bellissima, copertina che realizza per un mio romanzo.
Infine, la cosa più importante. Questo romanzo è per Severino Cesari. Spero con tutto il mio cuore che possa piacergli. Ovunque sia. Tra il mio cuore e questa storia irriverente. Come un po’ sono io e a lui è sempre piaciuto.

Ho un po’ abbandonato il sito, nell’ultimo anno, lo so. Mi sono concentrato tanto su questo, nuovo, romanzo. Mi ha tolto tanto tempo e, anche se è stato complicato a volte, sono assai felice di come è venuto.
Spero possa piacere anche a voi.
Come sempre, resto in attesa. Fatemi sapere.

ADELANTE!

Un riepilogo degli ultimi mesi e IL TASSISTA DI MARADONA, un nuovo romanzo in libreria dal 19 maggio

faziolittyo Ciao a tutti, il sito non è aggiornato da un po’ causa vita reale e vita lavorativa, che provo ancora a dividere ma facendo un lavoro che, tecnicamente, non esiste (perché inventare le vite degli altri fa sì che la tua, di vita, a volte diventi peggio di un romanzo), ci sono un sacco di momenti che diventano valanghe e poi succede che mi dimentico di aggiornare qui tutte le cose bellissime e importanti che mi succedono. Non ho intenzione di rileggere questo periodo, troppo lungo, e contorto, ma spero che abbiate capito cosa intendessi (e se non lo avete capito fate di sì con la testa, annuite, cooosì, perfetto, grazie). Lì su a sinistra vedete un selfie (yeah!) di me (sono quello al centro) con Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, dello scorso ottobre. Prima di tutto, ci tengo a specificare che la foto è di Fabio (sul serio) e aggiungere che da quel 26 di ottobre è successo di tutto. E per fortuna. I miei genitori non hanno figli ha fatto SEI RISTAMPE, venduto un bel po’ di copie, vinto una menzione speciale al Premio Molinello (vi prego, cliccate sul link e guardate la foto e poi ridete con me), finito in finale ad altri due premi, quello Città di Rieti e al Premio Zocca Giovani. Ho girato mezza Italia per presentazioni, come sempre ma un po’ di più del solito. Ho avuto la fortuna di finire in tantissimi licei per parlare di questo romanzo tra Campania, Lazio, Umbria, Puglia, Basilicata e Sicilia, e ho conosciuto orde di ragazzini svegli, casinari e curiosissimi con cui mi sono divertito un mondo. Devo dire grazie per tutto questo a tutti i librai e gli agenti Einaudi che mi hanno portato di liceo in liceo. Un altro alla mia casa editrice e un altro ancora a chiunque mi abbia letto. Sarò ripetitivo ma che devo fare, il trucco è solo quello: la gente che ti legge, se fai lo scrittore di mestiere.

tassistaMa le cose da raccontare qui non sono finite. C’è una novità. Un nuovo romanzo, che uscirà in libreria il 19 maggio. Si chiama Il tassista di Maradona e lo ha edito Rizzoli. È un progetto che sono felicissimo di aver portato a termine, e devo ringraziare Rizzoli per la chiamata e Andrea Canzanella, l’editor che ha lavorato al romanzo, per aver reso il tutto più bello.
Ma di che parla ‘sto libro? Mò ve lo dico. È la storia (romanzata) della vita di Jorge “Magico” Gonzalez, calciatore salvadoregno che negli anni Ottanta fece girare la testa a mezza Europa dopo il mondiale di Spagna e che, però, scelse il Cadiz, squadra spagnola (andalusa, anzi) da metà classifica tutta gialla. Scelse il Cadiz perché era un calciatore malinconico, menefreghista e innamorato del flamenco e della notte. Non è solo una storia di calcio, anzi, non storcete la bocca voi che non amate visceralmente il pallone. È la storia di un uomo ormai con i ricci grigi che guida un taxi e che, tra una corsa e l’altra, ricorderà brandelli di vita perduti tra l’amore e la disperazione. Come capita un po’ a tutti quando gli anni avanzano e i capelli imbiancano. Per scriverla sono andato anche a Cadiz, un anno e mezzo fa, e ho parlato con chi “El Mago” lo ha conosciuto, respirato, anche per una sola notte. Ho chiacchierato con i vecchi nei bar e nei circoli sportivi ed è uscita fuori una storia romantica e imperdibile (almeno per me) che ho voluto raccontare in questo romanzo.

E niente, sarà in libreria tra pochissimo, se vorrete farmi sapere cosa ne pensate la mail è sempre qui sul sito, se no mi trovate pure su facebook, come siempre.
Resto in ascolto. E grazie, in anticipo.

baci & abbracci,
Marco

15 settembre 2015, il mio nuovo romanzo: I MIEI GENITORI NON HANNO FIGLI (Einaudi Stile Libero)

imgnhfEsce il 15 settembre, è il mio nuovo romanzo, il terzo con Einaudi Stile Libero. Si chiama: “I miei genitori non hanno figli”.

È l’unica cosa, in parte, autobiografica che ho scritto e, quasi sicuramente, scriverò in tutta la mia vita. Racconta quanto è divertente e faticoso avere diciotto anni e doversi crescere due genitori separati. Ci saranno le solite cose divertenti (dopo tutto, resto il solito demente di sempre) e un po’ di cose più serie. Senza che sto a dirvi tutto, ora, tanto manca poco e sarà in libreria.

Vi lascio questa cosa, dalla quarta di copertina:
Una commedia divertente, corrosiva e tenera, sghemba come tutte le famiglie, dove bisogna adattarsi «l’uno alla forma sbagliata dell’altro per non sparire del tutto».

Dicono che fare il genitore sia il mestiere piú difficile, ma nessuno ricorda mai che fare il figlio non è proprio una passeggiata. Soprattutto quando hai diciott’anni e i tuoi genitori pretendono tu sappia già scegliere cos’è meglio per la tua vita, anche se la loro non sembra esattamente quella che avevano immaginato. E allora li osservi muoversi in quel microcosmo fatto di amicizie che possono tornare utili, di colleghi che hanno solo figli geniali, al contrario di te, di solitarie battute di caccia in Lettonia e turnover di fidanzati, e quasi ti arrendi all’idea che sarai proprio tu il loro ennesimo fallimento.

Fatemi sapere, io sono qui per qualsiasi cosa.
E Adelante! Siempre.

Marco

Nuovo romanzo, stesso autore, stesso editore: settembre 2015

romanzimStiamo finendo il nuovo libro. Manca poco, l’ultima sistemata, poi nei maestosi uffici romani di Einaudi Stile Libero (grazie alla mia preziosa editor Rosella Postorino e alle ragazze della redazione), gli daremo l’ultima bottarella per far sì che possa piacervi come vi sono piaciuti i primi due. Sempre se vi sono piaciuti, se no spero che questo possa piacervi. O se non mi avete mai letto (ed è l’ipotesi più vivida), spero possiate iniziare da questo, in uscita per settembre 2015. In ogni caso, più in avanti copertina, titolo e giorno d’uscita.

Questo in uscita sarà un libro importante per me. Sicuramente il più importante fino a ora dei tre. Con Atletico Minaccia Football Club e L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache ho iniziato questo cammino con Einaudi Stile Libero che, onestamente, non immaginavo sarebbe andato così bene. Di cose ne sono successe negli ultimi due anni. Ristampe, presentazioni, traduzioni, spettacoli teatrali dai romanzi, premi, recensioni celebri e meno celebri. Onestamente? Sono tranquillo, perché mi sento al punto di partenza. Ho trent’anni appena compiuti (se non mi avete fatto gli auguri: è troppo tardi, nel febbraio 2016 rimedierete, ne sono sicuro), la testa piena di storie da raccontare e la voglia di continuare a farmi leggere, come ce l’avevo a ventitré, quando pubblicai il mio libro di racconti con la Noubs Edizioni e poi, subito dopo, spedii il manoscritto di quello che sarebbe stato Atletico Minaccia, via mail, ad Einaudi Stile Libero. E non avevo bene idea di cosa stessi facendo, come non ne ho adesso, intendiamoci, però una cosa sola era sicura: la voglia. Quella voglia che, spero con tutto me stesso, non mi abbandoni mai. Ed è la voglia per cui spero possiate leggere anche il prossimo romanzo e poi farmi sapere. Pure se non vi è piaciuto. Però meglio se vi è piaciuto. Però pure se non vi è piaciuto, eh, tranquilli, ora non sentitevi vincolati.

Ci sentiamo presto per qualche aggiornamento più preciso. O per qualsiasi cosa, pure in questo caso, non sentitevi vincolati. A disposizione. E Adelante, siempre.
Baci e abbracci.

Qualche novità, e poi “Dio si è fermato a Buenos Aires” (che non è una visione mistica, ma un libro)

controm Era da un po’ che non scrivevo sul sito. Negli ultimi mesi sono successe alcune cose, tutte molto buone per fortuna, che poi uno se lo dimentica che nella vita possono capitare pure le cose brutte e pensa che è sempre tutto dovuto. Invece no. Quindi, parliamo delle cose belle. Sempre.

In foto qui su, a sinistra, c’è la copertina di un libro, uscito lo scorso 23 ottobre per la collana Contromano di Laterza. Si chiama “Dio si è fermato a Buenos Aires”, lo abbiamo scritto insieme io e Paolo Piccirillo, e altro non è che il resoconto del nostro mese a Buenos Aires dello scorso gennaio. Dentro ci trovate molte parolacce in argentino, i barrios argentini, la carne argentina, le femmine argentine, la tristezza e l’allegria argentina, i martiri della dittatura argentina. Insomma, l’Argentina. Ce la siamo vissuta sotto la pelle e abbiamo provata a metterla in un libro con la stessa intensità. Fateci sapere.

In tutto questo, durante l’estate “L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache” ha fatto altre due ristampe, è arrivato alla quarta in tre mesi, è stato inserito da Panorama nella lista dei libri più letti dell’estate 2014, e ha suscitato molto interesse per alcune cose cinematografiche che, tanto, finché non si realizzano è inutile anche dirlo, perché con il cinema è così. Quello che conta è che anche il secondo romanzo è andato molto bene. L’anno prossimo, autunno 2015, ne uscirà un altro, sempre con Einaudi Stile Libero, ma ne parleremo a tempo debito.

Per il resto io sto bene, dormo sempre poco la notte, sto mettendo da parte i soldi per comprare la nuova xbox (ma forse a ‘sto giro non me la compro), potete sempre leggermi sulla Gazzetta dello Sport, sono spesso in giro per presentazioni (le prossime: 6 novembre a Ravenna e 7 a Monterotondo, Roma; sono le prime due che mi sono venute in mente, ma ce ne sono molte altre). E direi che è tutto, per ora.
Quindi passo e chiudo. Ci sentiamo presto.

abbracci & baci.