Domenica 25 ottobre sarò a CHE TEMPO CHE FA, con Fazio e la Littizzetto

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Domenica 25 ottobre sarò ospite di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto a CHE TEMPO CHE FA, su Rai Tre.

Booom! È una di quelle notizie enormi, soprattutto visto il parterre di ospiti insieme a me. Cioè: cosa ci fa Marco Marsullo in una trasmissione televisiva con Francis Ford Coppola? Bo, non lo so nemmeno io, lo scopriremo in diretta sulla Rai, domenica. Minchiate a parte, devo dire che sono molto felice e orgoglioso di poter parlare di “I miei genitori non hanno figli” in una vetrina del genere, specie ricordandomi da dove sono partito, a 22 anni, quando ho cominciato a mandare in giro come un folle i miei racconti, prima, e il mio primo romanzo, poi, che si accasò (fortunatamente) con Einaudi Stile Libero. E con il terzo siamo finiti da Fazio. Booom, di nuovo.
Un grazie enorme va a Luciana Littizzetto che, dopo avermi ospitato a inizio ottobre su Radio Deejay nella sua trasmissione “La Bomba”, ha preso a cuore il romanzo. Sono soddisfazioni belle, che mi porterò sempre dentro.

Quindi: domenica 25 ottobre, dalle 20 e qualcosa, guardatemi, io sarò quello che parlerà insieme al regista di Apocalypse Now, il portiere della Nazionale e l’ex cantante dei Lunapop. Come dire: trovate l’intruso.
Ma l’intruso lo faccio più che volentieri. Scrivo anche per questo, per trovarmi ovunque non avrei mai immaginato di potermi trovare.
ADELANTE!, qui ce lo metto anche un po’ per scaramanzia.

Ci vediamo su Rai Tre.

15 settembre 2015, il mio nuovo romanzo: I MIEI GENITORI NON HANNO FIGLI (Einaudi Stile Libero)

imgnhfEsce il 15 settembre, è il mio nuovo romanzo, il terzo con Einaudi Stile Libero. Si chiama: “I miei genitori non hanno figli”.

È l’unica cosa, in parte, autobiografica che ho scritto e, quasi sicuramente, scriverò in tutta la mia vita. Racconta quanto è divertente e faticoso avere diciotto anni e doversi crescere due genitori separati. Ci saranno le solite cose divertenti (dopo tutto, resto il solito demente di sempre) e un po’ di cose più serie. Senza che sto a dirvi tutto, ora, tanto manca poco e sarà in libreria.

Vi lascio questa cosa, dalla quarta di copertina:
Una commedia divertente, corrosiva e tenera, sghemba come tutte le famiglie, dove bisogna adattarsi «l’uno alla forma sbagliata dell’altro per non sparire del tutto».

Dicono che fare il genitore sia il mestiere piú difficile, ma nessuno ricorda mai che fare il figlio non è proprio una passeggiata. Soprattutto quando hai diciott’anni e i tuoi genitori pretendono tu sappia già scegliere cos’è meglio per la tua vita, anche se la loro non sembra esattamente quella che avevano immaginato. E allora li osservi muoversi in quel microcosmo fatto di amicizie che possono tornare utili, di colleghi che hanno solo figli geniali, al contrario di te, di solitarie battute di caccia in Lettonia e turnover di fidanzati, e quasi ti arrendi all’idea che sarai proprio tu il loro ennesimo fallimento.

Fatemi sapere, io sono qui per qualsiasi cosa.
E Adelante! Siempre.

Marco