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I miei genitori non hanno figli è il mio terzo romanzo, ancora una volta edito da Einaudi Stile Libero, in libreria dal 15 settembre 2015.

Una commedia divertente, corrosiva e tenera, sghemba come tutte le famiglie, dove bisogna adattarsi «l’uno alla forma sbagliata dell’altro per non sparire del tutto».

Dicono che fare il genitore sia il mestiere piú difficile, ma nessuno ricorda mai che fare il figlio non è proprio una passeggiata. Soprattutto quando hai diciott’anni e i tuoi genitori pretendono tu sappia già scegliere cos’è meglio per la tua vita, anche se la loro non sembra esattamente quella che avevano immaginato. E allora li osservi muoversi in quel microcosmo fatto di amicizie che possono tornare utili, di colleghi che hanno solo figli geniali, al contrario di te, di solitarie battute di caccia in Lettonia e turnover di fidanzati, e quasi ti arrendi all’idea che sarai proprio tu il loro ennesimo fallimento.

 

i 4 di rete maria

L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache è il mio secondo romanzo, edito sempre da Einaudi Stile Libero, uscito nelle librerie il 10 giugno 2014.

Quattro vecchietti spericolati la fanno sotto il naso alle suore dell’ospizio: in gita a Roma, se la squagliano per andare a compiere forse l’ultima, indimenticabile bravata della loro vita.

Tra il neorealismo de I soliti ignoti e la demenza (senile) di Amici miei, il romanzo sfrenato ed esilarante di una riscossa. E di una grande amicizia.

 

 

 

atleticoAtletico Minaccia Football Club è il mio primo romanzo. È uscito nel gennaio del 2013 per Einaudi Stile Libero.

«La seconda regola del calcio secondo Cascione è: non esistono partite amichevoli, solo partite da vincere. Il fair play è un’invenzione dei Testimoni di Geova».

Un esordio inatteso, tra commedia scatenata ed epica stracciona.

Ecco a voi Vanni Cascione.
Un po’ arrogante un po’ ingenuo, un po’ sognatore un po’ canaglia.
È l’allenatore dell’Atletico Minaccia Football Club: l’Armata Brancaleone dei gironi d’Eccellenza.

 

“Atletico Minaccia Football Club smentisce chi sostiene che un bel libro sul calcio lo possono scrivere solo in Inghilterra o in Sudamerica. È la storia di Vanni Cascione, allenatore di serie infime, in Campania, che vive col mito di Mourinho, e la sua strampalata squadra. L’ha scritta un giovane napoletano, Marco Marsullo, con grande senso dell’umorismo e un linguaggio fresco, picaresco e puntuto. Da tempo non mi divertivo tanto, complimenti”

Gianni Mura, su Repubblica del 3 febbraio 2013.

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“A me ha ricordato, per il suo modo di raccontare il calcio, classici anglosassoni del genere come Maledetto United di David Peace o Come gli S.S. Wanderers vinsero la Coppa d’Inghilterra di James L. Carr. In più, Marsullo ci aggiunge il gusto della commedia napoletana senza mai esagerare con la farsa. E con un finale perfetto. Ah, dimenticavo di dire la cosa più importante: questo ragazzo possiede un talento vero”

Antonio D’Orrico, su Sette (Corriere della Sera) dell’8 febbraio 2013.

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“Marsullo, e ne siamo lieti, indossa un’allegria che ravviva le parole e ci regala un romanzo di cui si parlerà come se fosse un amico”

Davide Morganti, su Il Mattino del 22 gennaio 2013.

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“La commedia sportiva però non cade nei toni della farsa, perché l’autore tiene serrati i ranghi della scrittura: mentre si ride, si attraversano descrizioni e momenti d’azione manovrati con abilità dal giovane Marsullo, classe 1985, bravo a rendere l’intreccio linguistico e a far scorrere sullo sfondo un degrado territoriale e sociale che richiama gli orizzonti di Niccolò Ammaniti, o le periferie del primo Hornby con il loro slang popolare, dialettale e politicamente scorretto”
[5/5 storia, 4/5 stile]

Ida Bozzi, su La Lettura del Corriere della Sera del 10 febbraio 2013.

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“Una vera boccata di ossigeno in mezzo ad una marea di scrittori contemporanei che tra postapocalissi e psicopatologie “interiora” hanno davvero “annoiato” con il loro essere massimi complicatori di concetti semplici”

Gian Paolo Serino, dalla sua pagina facebook.

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“Conferma la sua vena di narratore di razza nonché le notevoli qualità di umorista autentico il ventisettenne napoletano Marco Marsullo nel suo romanzo da oggi in libreria per i tipi di Einaudi: «Atletico Minaccia Football club». Un esordio alla grande, dopo le prime prove nelle antologie di racconti, nel blog e negli interventi giornalistici”

Mirella Armiero, dal Corriere del Mezzogiorno del 22 gennaio 2013

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“Siccome però Marco Marsullo è giovane e generoso, in Atletico Minaccia c’è anche altro, ed è uno studio sulle lingue del calcio di oggi. Gli allenatori parlano in un modo, i tifosi in un altro, i giornalisti in un altro ancora, i dirigenti, qui ritratti a tinte losche, hanno poi codici misteriosi, fatti soprattutto di gesti e silenzi. Ci voleva un 28enne entusiastico, parte nopeo e parte napoletano, per inventare la semiotica ilare del giuoco del pallone: e, come pare, si tratta di una felice invenzione”

Giovanni Choukadrian, Bookdetector.com

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“Potere di un romanzo ambientato nel sottobosco epico delle serie minori da un 28enne di sicuro talento. Marco Marsullo all’esordio sta scalando le classifiche e il suo Atletico Minaccia Football Club ha già i contorni del caso letterario”

Filippo Conticiello, su SportWeek della Gazzetta dello Sport del 16 febbraio 2013.